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UNITA' NELLA DIVERSITA'

Animati dallo Spirito, come comunità cristiane, come singoli credenti, impariamo a valorizzare le ricchezze insite nella diversità di culture e tradizioni, quelle vere ed autentiche, anche dei nostri paesi, viviamo una attenzione nuova al carisma di ciascuno. 

E' un'esigenza viva questa, per l'edificazione di realtà ecclesiali sempre più autentiche, per costruire un volto di Chiesa profondamente in comunione.

A Pentecoste i popoli sono chiamati a formare una Comunità, impossibile con la forza o la pianificazione economica e politica, ma realizzabile con la potenza interiore dello Spirito, che sviluppa nei rapporti umani la libertà e l'amore. In tal modo si capovolge la situazione creatasi con la dispersione delle lingue prodotta dalla superbia umana di volersi "fare un nome" (Gn 11,4): la Pentecoste è perciò l'anti-Babele. 

(Estratto dal libro "Volti e luoghi di una Chiesa giovane" di S.E. Gian Carlo Maria Bregantini).